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Seno nuovo in un paio d’ore?

Grazie ai progressi della medicina e della chirurgia estetica capaci di offrire interventi sempre meno invasivi, il seno può essere…

breastlift

Grazie ai progressi della medicina e della chirurgia estetica capaci di offrire interventi sempre meno invasivi, il seno può essere rialzato e rimodellato con un intervento ‘combinato’ che dura in tutto un paio d’ore e consente di riprendere immediatamente le proprie attività. Senza anestesia, gran cicatrici o effetti post-operatori. È un dato di fatto che le donne siano sempre meno orientate verso bisturi, punti, cicatrici, sofferenze e lunghe degenze ospedaliere, ma a continuano a desiderare, ostinatamente, di apparire più giovani, più belle e più toniche. Forse è per questo che negli ultimi anni si è registrato il boom della medicina estetica, con trattamenti di bellezza fatti di iniezioni, laser e tecniche light che consentono di tornare indietro negli anni e di apparire più freschi e giovanili in modo non invasivo. Ma per essere al passo coi tempi anche la chirurgia si adegua, gli interventi diventano sempre meno traumatici e il confine fra le due scienze si fa sottile, spesso si sovrappone, tanto l’una diventa poco invasiva e l’altra si raffina e si specializza. Molti interventi di chirurgia estetica oggi richiedono tempi da pausa pranzo e hanno effetti post operatori quasi nulli. “Anche quando si tratta di rimodellare il seno”, dice Nicola Pittoni, chirurgo estetico a Udine. “Prendiamo ad esempio un seno svuotato e rilassato: per farlo ‘rifiorire’, sollevandolo e restituendo le rotondità perdute oggi bastano meno di due ore, senza anestesia generale e post operatorio, con un intervento mini invasivo che mette in campo sia la chirurgia che la medicina estetica”. Un tempo per ottenere questo risultato era necessario ricorrere alla mastoplastica additiva se non addirittura, in caso di mammelle rilassate e cute in eccesso, alla mastopessi, l’intervento chirurgico che, risollevando la mammella, rialza il seno riportandolo nella sede originaria. Un intervento ‘importante’ che richiedeva l’anestesia generale e lasciava cicatrici spesso ampie e visibili. Per questo motivo era consigliato solo a donne con una situazione estetica molto compromessa e sconsigliato a chi desiderava correzioni più modeste. Oggi, grazie alla medicina estetica e ai progressi della chirurgia, si può intervenire in modo molto più soft: “Se il rilassamento non è troppo importante si può ricorrere a un mini lifting del seno , afferma il Dott. Pittoni, “un intervento più superficiale e molto più ‘leggero’ rispetto al passato: prevede solo un’incisione di un paio di centimetri nella parte superiore dell’areola, si effettua in anestesia locale e non lascerà cicatrici visibili. Mentre per rimodellarlo si può ricorrere a una soluzione non chirurgica: il lipofilling, un trasferimento del proprio grasso da un “accumulo scomodo” al seno in modo da arrotondarne la forma con una semplice iniezione. Il grasso viene iniettato con una piccola cannula a punta smussa, al di sotto delle ghiandole mammarie e sopra il muscolo, dopo una semplice anestesia locale”. Che volume si riesce ad ottenere? “Anche una taglia e mezza in più, ma per ottenere un buon risultato, soprattutto quando si interviene su mammelle svuotate o nel caso di leggere ptosi, non è importante tanto il volume quanto la forma che si riesce ad ottenere, che deve essere armonica ed estremamente naturale. In questi casi il risultato che si cerca è la rotondità e il turgore che il seno ha perduto. Il grasso si presta in modo eccellente a questo scopo”. I due interventi possono essere effettuati nella stessa seduta. Insomma un problema estetico che fino a poco tempo fa poteva essere risolto solo con un pesante intervento chirurgico, oggi ha una soluzione di poco impegno, che offre risultati immediati e naturali. “Per ottenere sia il lifting chirurgico che il rimodellamento del seno sono sufficienti un paio d’ore in tutto. Si esce con un cerottino ed è possibile tornare subito alle normali attività quotidiane “.