IL GLICEROFOSFOINOSITOLO SALE DI COLINA TOPICO NELLE DERMATITI INFIAMMATORIE E ALLERGICHE
Marcello Innocenti*, Paolo Daniele Pigatto**, Stefano Veraldi**
*Istituto Dermatologico Europeo, Milano
** Istituto di Scienze Dermatologiche, Università di Milano, Fondazione I.R.C.C.S., Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena
PAZIENTI E METODI
L’attività del glicerofosfoinositolo sale di colina (GPI) è stata studiata in 33 pazienti caucasici (10 maschi e 23 femmine, di età compresa tra 19 e 75 anni e con un’età media di 43.1, più o meno 15.6 anni), affetti da dermatite irritante/irritativa da contatto (18 pazienti), dermatite atopica (8 pazienti) e dermatite allergica da contatto (7 pazienti), di gravità da lieve a intermedia.
Nella Tabella 1 sono riportate le caratteristiche dei pazienti.
Il GPI è stato applicato sotto forma di emulsione tre volte al giorno per tre settimane. Non sono stati utilizzati altri prodotti o farmaci topici o sistemici o la fototerapia. È stato permesso solo l’utilizzo di un detergente.
I parametri valutati sono stati l’eritema, la xerosi e il prurito.
Tabella 1. Caratteristiche dei pazienti e baseline.
Caratteristiche dei pazienti
Sesso (maschi: femmine) Età (anni) (media ± SD) |
N. pazienti e altri dati
10: 23 43.1 +o- 15.6 (range: 19-75) |
|
Diagnosi:
Dermatite atopica Dermatite allergica da contatto Dermatite irritante/irritativa da contatto |
8 7 18 |
Eritema | (% dei pazienti) | |
Lieve
Intermedio Grave |
36.4%
36.4% 27.3% |
|
Xerosi | (% dei pazienti) | |
Lieve
Intermedia Grave |
18.2%
45.5% 36.4% |
|
Prurito (Pruritus Score Scale) | (% dei pazienti) | |
Prurito che non necessita grattamento
Prurito che necessita grattamento Prurito che necessita grattamento costante o è accompagnato da escoriazioni Prurito che non permette il riposo |
30.3%
33.3% 30.3% 6.1 % |
|
Prurito (VAS: cm) (media, più o meno, SD) | 4.4, più o meno, 3.2 |
RISULTATI
Tutti i pazienti sono risultati valutabili alla fine dello studio.
Eritema. All’inizio dello studio, l’eritema era lieve o intermedio nel 36.4% dei pazienti e grave nel 27.3%. Dopo tre settimane di trattamento, l’eritema era lieve nel 51.5% dei pazienti, intermedio nel 33.3% e grave nel 15.2% (Fig. 1). Nel complesso, il miglioramento dell’eritema è stato riscontrato in 10/33 pazienti (30.3%) (risultato statisticamente significativo: p <0.05). Solo un paziente ha riferito un peggioramento.
Figura 1. Eritema (% dei pazienti). Score: 1 (lieve); 2 (intermedio); 3 (grave).
Xerosi. All’inizio del trattamento, il 18.2% dei pazienti presentava una xerosi lieve, il 45.5% intermedia e il 36.4% grave. Alla fine del trattamento, il 39.4% dei pazienti presentava una xerosi lieve, il 48.5% intermedia e il 12.1% grave. (Fig. 2).
Il miglioramento della xerosi è stato osservato in 13 pazienti su 33 (39.4%): questi dati sono statisticamente significativi (p <0.01). Solo un paziente è peggiorato.
Figura 2. Xerosi (% dei pazienti). Score: 1 (lieve); 2 (intermedia); 3 (grave).
Prurito. All’inizio dello studio, il prurito non era tale da richiedere il grattamento (score 1) nel 30.3% dei pazienti, necessitava il grattamento (score 2) nel 33.3% dei pazienti, era accompagnato da escoriazioni (score 3) nel 30.3% dei pazienti e impediva il riposo (score 4) in due pazienti (6.1%). Alla fine del trattamento, il prurito era scomparso (score 0) in un paziente (3%), era di grado 1 nel 45.5% dei pazienti, di grado 2 nel 30.3%, di grado 3 nel 18.2% e di grado 4 in un paziente (3%).
Figura 3. Prurito (% dei pazienti). Score 0 (non prurito); 1 (prurito che non necessita grattamento); 2 (prurito che necessita grattamento); 3 (prurito che necessita grattamento costante o è accompagnato da escoriazioni); 4 (prurito che non permette il riposo).
Il miglioramento del prurito è stato osservato in 14 pazienti su 33 (42.4%): il risultato è statisticamente significativo (p<0.01). Solo un paziente è peggiorato.
Per quanto riguarda la Visual Analogue Scale (VAS), al basale era di 4.4 cm (± 3.2), mentre alla fine dello studio era di 3.2 (± 2.6). Anche questo risultato è statisticamente significativo (p <0.001).
Figura 4. (VAS cm)
Giudizio dello sperimentatore: In base al giudizio dello sperimentatore, il 15.2% dei pazienti è guarito e il 30.3% è migliorato (totale dei pazienti guariti o migliorati: 45.5%). Nel 54.6% dei casi il trattamento è stato giudicato non soddisfacente.
In nessun paziente sono stati osservati effetti collaterali.
Fig. 5. Giudizio dello sperimentatore.
Giudizio del paziente: Il 51.5% dei pazienti ha giudicato il prodotto in studio soddisfacente (12.1% di pazienti guariti e 39.4% di pazienti migliorati). Nel 48.5% dei casi il trattamento è stato giudicato non soddisfacente.
Fig. 6. Giudizio globale del paziente.
In particolare, il 18.2% dei pazienti ha riferito che il prurito, alla fine dello studio, era scomparso e il 33.3% che era migliorato (totale dei pazienti con prurito scomparso o migliorato: 51.5%). Nel 48.5% dei pazienti il prurito era invariato alla fine del trattamento.
Fig. 7. Giudizio del paziente (prurito).
Per quanto riguarda la xerosi, il 6.1% dei pazienti ha riferito che era scomparsa alla fine dello studio, mentre per il 51.5% era migliorata (totale dei pazienti in cui la xerosi era scomparsa o migliorata: 57.6%). Nel 39.4% la xerosi era stabile e nel 3% era peggiorata.
Fig. 8. Giudizio del paziente (xerosi).
La tollerabilità è stata giudicata eccellente dal 60.6% dei pazienti, buona dal 36.4% e scarsa dal 3%.
Fig. 9. Giudizio del paziente (tollerabilità).
In nessun paziente sono stati riferiti effetti collaterali.
COMMENTO
Nonostante le caratteristiche metodologiche di questo studio (pilota e aperto, peraltro basato su un buon numero di pazienti valutabili), si può affermare che il GPI si è dimostrato un prodotto efficace in una buona percentuale di pazienti con dermatiti infiammatorie e allergiche di gravità da lieve a intermedia.
Infatti, il GPI si è dimostrato efficace in tutti i parametri valutati [eritema: 10/33 pazienti migliorati (30.3%); xerosi: 13/33 pazienti migliorati (39.4%); prurito: 14/33 pazienti migliorati (42.4%)].
Il GPI si può quindi considerare, sulla base di questi risultati, un prodotto con buone proprietà idratanti e lenitive.
La mancanza di effetti collaterali testimonia inoltre la sicurezza di impiego di questo prodotto.
Ulteriori studi (basati su casistiche più ampie e controllati) sono peraltro necessari per confermare questi risultati.