• Categoria dell'articolo:Blog / Eventi / News

Abbronzarsi in Montagna

In montagna, come al mare, la pelle va protetta dal rischio di scottature e ustioni che un’esposizione prolungata e senza…

sole-sulla-neveIn montagna, come al mare, la pelle va protetta dal rischio di scottature e ustioni che un’esposizione prolungata e senza protezione ai raggi solari potrebbe comportare. È infatti necessario proteggersi dal riflesso provocato da neve e ghiaccio che rendono ancora più pericolosa l’esposizione, oltre che alle radiazioni ultraviolette presenti nella luce del sole.

Per evitare problemi è fondamentale utilizzare creme protettive con un fattore di protezione adeguato e considerare diversi fattori:

La luce riflessa

La neve riflette fino all’80% degli ultravioletti e questi vanno a sommarsi ai raggi solari che contemporaneamente ci colpiscono in maniera diretta. È molto importante proteggere bene gli occhi con occhiali da sole e con prodotti solari a medio/alto fattore di protezione. È bene ricordarsi inoltre di proteggere in modo adeguato le parti più sensibili: labbra, naso, orecchie e contorno occhi.

L’altitudine

Oltre i 1.500 metri di altitudine i raggi solari sono molto più intensi e la radiazione aumenta del 5-6% per ogni ulteriore chilometro di altezza. C’è il rischio di scottarsi quasi senza accorgersene anche se il cielo si presenta nuvoloso.

Freddo e vento

Causano disidratazione della pelle e in condizioni estreme possono anche provocare screpolature ed escoriazioni. Il viso e le mani sono le parti del nostro corpo più soggette a questi fenomeni perché in inverno sui campi da sci sono le più esposte.

Labbra, naso e orecchie

Sono zone delicate e molto sensibili al freddo e al vento, specialmente le labbra perché non sono protette né da pigmenti né da uno strato di pelle più spessa in grado di filtrare i raggi UV.
Qui è opportuno l’uso di uno prodotto specifico, dotato di una “schermatura” che abbia anche proprietà riflettenti, in grado di opporre un vera e propria barriera contro le radiazioni.